|
In seguito all’approvazione definitiva della Manovra varata dal governo Monti, dal mese di Gennaio di quest’anno per le banche e per tutti gli altri operatori finanziari italiani è scattato l’obbligo di comunicazione periodica all’anagrafica tributaria di tutte le movimentazioni dei rapporti intrattenuti con la loro clientela sia per conti utilizzate dalle aziende che per tutti le movimentazioni effettuate da soggetti non imprenditori quali ad esempio lavoratori dipendenti, famiglie, disoccupati, pensionati e figli maggiorenni che hanno un conto aperto presso qualsiasi banca o società finanziaria.
E’ un obbligo che investe tutti gli operatori finanziari che operano in Italia vale a dire: Banche, Poste Italiane S.p.a., intermediari finanziari, imprese di investimento, organismi di investimento collettivo del risparmio, società di gestione del risparmio e ogni altro soggetto che svolge attività simili.
Le comunicazioni saranno utilizzabili ai fini di probabili controlli fiscali su quelle movimentazioni di denaro sospette o non in linea con i redditi mediamente dichiarati dai titolari e intestatari di quei rapporti. E’ una nuova metodologia per combattere l’evasione fiscale e rappresenta indubbiamente una novità rilevante rispetto al passato visto che il fisco, dal 2012, avrà per tutti i cittadini italiani la disponibilità e la visibilità di tutti le movimentazioni finanziarie (versamenti o prelievi) effettuate da chiunque ha un conto corrente bancario o postale presso una qualsiasi banca o intermediario finanziario italiano.
La comunicazione riguarderà oltre alle normali movimentazioni che figurano sui vari conti correnti bancari o postali, anche le operazioni svolte fuori da un rapporto continuative ossia le cosiddette operazioni “fuori conto” come la richiesta di assegni per contanti (senza l’addebito sul conto corrente), richieste di bonifici per contanti (senza addebito in conto corrente), cambio di valuta estera, cambio assegni bancari o circolari per cassa e senza versamento sul conto. Il fisco in tal modo avrà a disposizione preventivamente tutte le movimentazioni e le consistenze di tutti i rapporti di conto corrente a chiunque essi appartengano.
Saranno sicuramente facilitate e mirate le attività di controllo antievasione se i dati analizzati contengono elementi e movimentazioni finanziarie improprie o non corrispondenti ai normali redditi dichiarati ai fini fiscali anche indicative di un diverso e più elevato tenore di vita.
|